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Non
useremo un linguaggio tecnico, al fine di rendere comprensibili
i concetti.
L'affermarsi della piattaforma digitale genera una nuova strumentazione
tecnologica in grado di trasformare le modalità di produzione,
distribuzione e fruizione, integrando competenze, processi, mercato
dell'industria audiovisiva, dell'informatica e delle telecomunicazioni.
Nel settore della produzione audiovisiva, motore principale del
mercato della comunicazione, la Realtà Virtuale rappresenta
la più significativa innovazione tecnologica in grado di
rivoluzionare l'organizzazione, l'operatività e le potenzialità
degli studi di produzione. La Realtà Virtuale è un
sistema in grado di generare ambienti tridimensionali virtuali in
cui simulare azioni reali, dove cioè è possibile immergere
attori reali e/o virtuali in una scenografia reale e/o virtuale
in modo che tali componenti risultino realisticamente integrati.
Alla base dei sistemi di applicazione della Realtà Virtuale
vi è la tecnologia di Set Virtuale, un teatro di posa all'interno
del quale si possono combinare le immagini in diretta con ambienti
pre-registrati o pre-renderizzati, in modo realistico, da più
punti di ripresa, anche in movimento e introducendovi effetti, animazioni
e nuovi personaggi, il tutto in tempo reale e con apporti multimediali.
CROMA-KEY
il
Set Virtuale permette di estrapolare da una scena gli attori e/o
gli oggetti e inserirli in un'altra immagine per realizzare scene
composte su di uno sfondo virtuale. Lo studio virtuale è
un teatro di posa allestito in totale monocromia uniforme, in genere
Blue-Back o Green-Back, tale da generare una chiave cromatica riconoscibile
dal computer, detta Chroma-Key
Il
Set Virtuale permette di estrapolare da una scena gli attori e/o
gli oggetti e inserirli in un'altra immagine per realizzare scene
composte su di uno sfondo virtuale. Lo studio virtuale è
un teatro di posa allestito in totale monocromia uniforme, in genere
Blue-Back o Green-Back, tale da generare una chiave cromatica riconoscibile
dal computer, detta Chroma-Key: attraverso la separazione cromatica
del segnale di registrazione nella piattaforma digitale si può
infatti sostituire un colore con una immagine proveniente da altra
fonte. Gli attori recitano davanti ad uno sfondo di un unico colore.
Il colore del fondo, quindi, non deve assolutamente essere presente
negli elementi di scena. Uno strumento riconosce le parti delle
immagini riprese che contengono il colore chiave, e le sostituisce
con l'immagine dello sfondo voluta. Questo permette la sovrapposizione
e l'integrazione dei segnali video provenienti dagli apparati di
ripresa con segnali video precedentemente registrati o creati al
computer.
Un apparato di illuminazione adeguato deve permettere una illuminazione
uniforme del blue-back e contemporaneamente una illuminazione specifica
della scena reale coerente con la scena virtuale. Per generare una
buona chiave, è necessario che lo sfondo colorato sia uniformemente
illuminato e non influenzi la illuminazione degli attori, la quale
a sua volta non deve interferire sulla illuminazione della chiave.
Se tutto questo già lo sapevi, ma soprattutto se sei interessato
a provare gli incredibili vantaggi che questi nuovi sistemi offrono,
non potrai non essere interessato a conoscere più approfonditamente
le innovative tecnologie che ARCHAS propone.
AMBIENTI
IN COMPUTER GRAFICA 2D/3D
quando
si costruisce un ambiente tridimensionale in Realtà Virtuale
è possibile immergervi un osservatore e far sì che
abbia la stessa visione che avrebbe se si trovasse in un ambiente
reale.
E
possibile ricreare completamente al computer, attraverso programmi
di elaborazione e modellazione grafica, i modelli di ambienti tridimensionali
aggiornabili, in molti casi in tempo reale, rispetto ai parametri
del punto di vista dell'osservatore. Questa caratteristica è
fondamentale per permettere la ripresa televisiva realistica. Qualunque
ambiente (fantastico, non più esistente, fisicamente impossibile
da riportare in studio, ecc.) può essere realizzato avvalendosi
di queste tecnologie. Attraverso la generazione della vista tridimensionale
dell'ambiente modellato secondo un punto di osservazione, si può
determinare, con un sistema di misuratori che rilevano la posizione
nello spazio virtuale, l'orientamento, la profondità, la
dimensione del campo visivo ed ogni variazione di questi parametri,
inviandoli al sistema che genera la vista corrispondente. Quando
si costruisce un ambiente tridimensionale in Realtà Virtuale
è possibile immergervi un osservatore e far sì che
abbia la stessa visione che avrebbe se si trovasse in un ambiente
reale. Attraverso la rapida giustapposizione di viste dello scenario
virtuale si produce l'effetto realistico di navigazione nell'ambiente
generato grazie alla computer grafica. I sistemi di Set Virtuale
rendono possibile anche la modellazione e lanimazione di personaggi
virtuali collocabili all'interno dell'ambiente virtuale.
Ciò che fino a qualche anno fa era impensabile, fino a ieri
accessibile a costi esorbitanti, oggi con ARCHAS è alla portata
di tutti.
I
VANTAGGI NELL' IMPIEGO DI SET VIRTUALI
le
scenografie dei Set Virtuali non occupano spazio, non costano soldi
in manutenzione e possono essere installate schiacciando un solo
tasto all'inizio o alla fine di una produzione. Diversi programmi
possono essere girati nello stesso teatro di posa, uno dopo l'altro
senza perdere il tempo di montaggio/smontaggio. Anche gli esterni
più esclusivi, inaccessibili e spettacolari possono essere
riportati, così come sono nella realtà, all'interno
del teatro, senza incorrere in spese e tempo di trasferimento.
La
televisione è un media che necessita frequenti variazioni
di ambiente, scenografia, punto di ripresa. Gli studi di produzione
spendono molti soldi ed energie nella costruzione e manutenzione
di scenografie. Le scenografie occupano spazio e richiedono attrezzi
costosi per spostarle da un posto all'altro. Le riprese in esterni,
comportano problemi di trasferimenti della troupe e di condizioni
meteorologiche non sempre favorevoli o consone alle esigenze di
sceneggiatura. Le scenografie dei Set Virtuali non occupano spazio,
non costano soldi in manutenzione e possono essere installate schiacciando
un solo tasto all'inizio o alla fine di una produzione. Diversi
programmi possono essere girati nello stesso teatro di posa, uno
dopo l'altro senza perdere il tempo di montaggio/smontaggio. Anche
gli esterni più esclusivi, inaccessibili e spettacolari possono
essere riportati, così come sono nella realtà, all'interno
del teatro, senza incorrere in spese e tempo di trasferimento. I
Set Virtuali hanno una flessibilità maggiore e tempi di modifica
minimi rispetto ai set tradizionali: essendo composti da elementi
generati attraverso la computer grafica, l'ambiente operativo dei
Set Virtuali permette, con sistemi multimediali, l'inserimento di
effetti di post-produzione digitale direttamente in real-time durante
la registrazione. In molti casi una scenografia virtuale può
essere più efficace, in quanto mette a disposizione funzionalità
altrimenti non impiegabili, e meno costosa della scenografia costruita
con metodi tradizionali. Le suddette condizioni creano una significativa
crescita della domanda di questa tecnologia. Ad oggi questa tecnologia
è stata sperimentata in diversi tipi di programmi: trasmissioni
giornalistiche e previsioni del tempo, programmi per bambini e culturali,
risultati di elezioni e servizi sportivi, varietà e quiz,
notizie finanziarie, televendite, produzioni di telefilm, video
musicali, teleconferenze, realizzazione di effetti speciali nel
cinema e nella pubblicità.
CRITICITA'
la
tecnologia di realizzazione dei set virtuali è in realtà
molto complessa per una serie di problemi: posizionamento e rilevamento
dei movimenti della telecamera, accoppiamento tra l'elettronica
delle telecamere e il software di Realtà Virtuale, tracciamento
dei movimenti degli attori, posizionamento e gestione delle luci
che va integrata con la generazione del modello.
La
tecnologia di realizzazione dei set virtuali è in realtà
molto complessa per una serie di problemi: posizionamento e rilevamento
dei movimenti della telecamera, accoppiamento tra l'elettronica
delle telecamere e il software di Realtà Virtuale, tracciamento
dei movimenti degli attori, posizionamento e gestione delle luci
che va integrata con la generazione del modello; coerenza degli
effetti di illuminazione reale e virtuale; aggiunta e integrazione
delle componenti di Chroma-Key, ritardo fra l'azione sul set e l'immagine
sui video nei monitor, ecc. La nuova tecnologia dei Set Virtuali,
entrando negli studi televisivi, impone la necessità di rinnovare
e riqualificare tutte le risorse tecnologiche e umane in termini
di professionalità per le fasi di pre-produzione, produzione
e post-produzione. Essa richiede un know-how specifico accumulabile
solo attraverso una formazione ed un'esperienza operativa nella
progettazione, nel disegno e nella realizzazione dei modelli e delle
animazioni. Nel recente passato solo i maggiori produttori potevano
sostenere i costi e i tempi per dotarsi di mezzi e risorse umane
per la produzione con Set Virtuali. Oggi le più avanzate
tecnologie di manipolazione digitale consentono un notevole abbassamento
dei costi impiegati per scenografie e ambientazioni, che possono
essere in buona misura sostituite dalla realizzazione dei Set Virtuali.
La realtà virtuale si mette al servizio della creatività
e del linguaggio televisivo in quanto offre potenzialità
ancora scarsamente esplorate.
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